ORDINI DEL GIORNO

Gli ordini del giorno riportati in grassetto, sono stati presentati direttamente dai deputati del Gruppo comunista, dove risultano come primi firmatari, e qui di seguito sono riprodotte integralmente, mentre quelli in corsivo sono ordini del giorno presentati da deputati di altri gruppi parlamentari e dove i parlamentari regionali del PdCI sono cofirmatari. Per quest’ultimi è riprodotta solo l’intestazione.

Il Gruppo comunista si è costituito con DPA n. 450 del 3.11.98.

N. 241 – Approvazione delle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione.

N.272 – Iniziative nei confronti del Governo nazionale e dei rettori degli atenei siciliani per garantire la prosecuzione degli studi agli studenti beneficiari di provvedimenti di sospensiva del “numero chiuso” da parte dei tribunali amministrativi regionali per l’accesso alle Università.

N. 280 – Iniziative, a livello centrale, in ordine ai tempi di revisione costituzionale dello Statuto siciliano.

N. 416 – Interventi urgenti al fine di presentare un organico disegno di legge per il riordino del settore turistico in Sicilia.

N. 455 – Priorità nelle graduatorie del collocamento per quei soggetti illegittimamente esclusi dall’utile inserimento in graduatoria negli anni precedenti.

N. 466 – approvazione del Documento di programmazione economico finanziaria per gli anni 2000 2002.

N. 473 – Nomina di un commissario ad acta presso il Comune di Campobello di Mazara (TP) per l’approvazione del regolamento che disciplina la raccolta delle firme per la consultazione referendaria.

N. 475 – Approvazione delle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione.

N. 483 – Interventi a livello nazionale per l’abolizione della pena di morte in Turchia.

N. 484 – Promulgazione senza parti impugnate della delibera legislativa recante “Riforma della disciplina del commercio”, approvata dall’Assemblea regionale siciliana nella seduta del 23 novembre 1999, e riproposizione delle stesse.

N. 528 – Dotazione del gruppo intervento archeologia subacquea – Sicilia (GIASS) di strumenti tecnici e finanziari.

N. 544 – Iniziative volte a garantire l’approvazione della legge di riforma della Pubblica amministrazione regionale e della dirigenza e conseguentemente, per il riordino delle competenze e delle funzioni degli uffici periferici.

N. 588 – Promulgazione immediata del provvedimento legislativo di variazione di bilancio.

N. 599 – Riapertura dei termini di presentazione dei Progetti di utilità collettiva.

N. 602 – Ritiro della decisione di ridurre le somme relative al fondo di rotazione E.S.A.

N. 624 – Opportune iniziative al fine di superare la restituzione prevista dalla circolare n. 4/AG del 7.12.2000.

 

N. 483 – Interventi a livello nazionale per l’abolizione della pena di morte in Turchia.

 

 

PREMESSO che:
 
 - il leader curdo Abdullah Ocalan è stato condannato a
 morte tramite impiccagione dall'autorità giudiziaria
 della Turchia;
 
 - la Cassazione turca ha respinto la richiesta di
 appello, dichiarando la regolarità del processo svoltosi
 in primo grado: pertanto la condanna a morte è
 definitiva;
 
 - la Corte europea per i diritti dell'uomo ha inoltrato
 richiesta al Governo turco di sospensione della pena
 fino alla decisione che la stessa Corte adotterà sul
 ricorso presentato da Ocalan;
 
 - il Governo della Turchia non ha concesso la
 sospensione, rinviando ogni decisione sino a quando non
 sarà espletata anche l'ultima possibilità che la legge
 turca riconosce al condannato, e cioè il riesame tecnico
 della sentenza;
 
 CONSIDERATO che:
 
 - il leader curdo Ocalan si è impegnato per la ricerca
 di una soluzione pacifica del conflitto che da anni
 insanguina la Turchia;
 
 - la decisione di Abdullah Ocalan è stata accompagnata
 dalla scelta del 'PKK' di abbandonare la lotta armata,
 di praticare fin dal settembre '98 il 'cessate il fuoco'
 e dalla decisione di numerosi suoi dirigenti combattenti
 in Turchia o esuli in Europa di consegnarsi alle
 autorità turche per ribadire la volontà di negoziare la
 pace;
 
 - l'esecuzione della condanna a morte contro il leader
 del 'PKK' comprometterebbe irrimediabilmente ogni
 possibilità di risoluzione pacifica del conflitto;
 
 - la Corte europea per i diritti dell'uomo di
 Strasburgo, organo della Convenzione europea sui diritti
 umani di cui la Turchia fa parte, discuterà nelle
 prossime settimane la richiesta di sospensione della
 pena di morte presentata dai legali di Ocalan;
 
 - la sentenza che ha confermato la condanna a morte di
 Ocalan è l'epilogo di un processo nel corso del quale
 sono stati ripetutamente violati i principi fondamentali
 dello stato di diritto sanciti dalla Convenzione europea
 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, sottoscritta
 e ratificata anche dalla Turchia;
 
 - l'Unione europea ha già accettato la candidatura
 all'adesione della Turchia all'Unione stessa;
 
 - il Presidente turco Ecevit, nei giorni scorsi, si è
 espresso a favore dell'abolizione della pena di morte
 nel suo Paese, considerandola 'condicio sine qua non'
 per l''entrata' della Turchia in Europa,
 
 
 IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
 
 - ad esercitare tutte le pressioni necessarie nei
 confronti del Governo nazionale, affinché quest'ultimo,
 prendendo spunto dalla sentenza che ha riconosciuto
 l'asilo politico in Italia al leader del 'PKK', ne
 faccia la base giuridica per chiedere che ad Ocalan sia
 attribuito dall'Alto Commissario Onu per i rifugiati uno
 'status' riconosciuto internazionalmente che
 garantirebbe la sua incolumità;
 
 - ad esercitare tutte le pressioni necessarie
 nei confronti del Governo nazionale affinché esprima
 voto contrario all'effettivo ingresso della Turchia
 nell'Unione Europea se non venissero soddisfatte tutte
 le condizioni che sono state poste, prima fra tutte
 l'abolizione della pena capitale.
 Ciò, in quanto l'Unione europea non è un'intesa mera-
 mente economica ma soprattutto culturale e politica che
 pone il rispetto dei diritti dell'uomo, e l'abolizione
 della pena di morte, quale condizione indispensabile per
 l'accesso alla stessa.

 

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N. 602 – Ritiro della decisione di ridurre le somme relative al fondo di rotazione E.S.A.

 

PREMESSO CHE:
 
 - l'Assessore regionale per il bilancio nei giorni
 scorsi ha inviato all'ESA una lettera nella quale invita
 l'Ente ad astenersi fin da adesso dall'assumere impegni
 a valere sui fondi di rotazione , in attesa
 dell'approvazione della legge finanziaria per il 2001
 che prevede una riduzione di 35 miliardi del fondo;
 
 - la decisione contraddice clamorosamente gli impegni
 assunti dal Governo nei confronti dei produttori
 agricoli nella recente manifestazione della categoria
 svoltasi a Palermo;
 
 CONSIDERATO CHE:
 
 - il fondo di rotazione dell'ESA, istituito con la
 legge regionale n. 21 del 1959, consente l'erogazione di
 prestiti agevolati nel settore agricolo che, mai come in
 questo momento, ha bisogno di sostegno soprattutto in
 relazione a nuovi investimenti;
 
 - la mancata erogazione di tali somme al mondo
 dell'agricoltura siciliana penalizza fortemente le
 aziende agricole ed i coltivatori diretti singoli o
 associati, già in piena emergenza a causa della
 persistente crisi del settore,
 
 IMPEGNA
 IL GOVERNO DELLA REGIONE
 
 - a ritirare la decisione già assunta di ridurre le
 somme relative al fondo di rotazione ESA e a convocare
 al più presto il tavolo agricolo regionale per la
 soluzione della vertenza.